Danni osservati su ponti in seguito a terremoti

Terremoti recenti in tutto il mondo mostrano un costante aumento del danno strutturare e di perdite significative di infrastrutture civili. La stima delle perdite derivanti da terremoti, vale a dire il rischio sismico, è stato al centro della ricerca di ingegneria sismica per molti anni.

In modo particolare, recenti terremoti hanno causato il collasso o danni gravi ad un numero considerevole di importanti ponti che erano progettati per assorbire la forza sismica. I ponti danno l’impressione di essere sistemi strutturali piuttosto semplici. A causa della loro semplicità strutturale, i ponti tendono ad essere particolarmente vulnerabili ai danni e anche collassare quando sottoposti a terremoti. Pertanto, la valutazione dei danni dei ponti è uno dei temi più importanti per la stima delle perdite dovute ai terremoti. La valutazione del rischio sismico di ponti comprende l’analisi dei rischi, la classificazione delle componenti critiche della struttura del ponte e l’analisi di fragilità.

I ponti rappresentano le opere d’arte principali del sistema di trasporto e, di conseguenza, la valutazione della loro danno, è molto importante per la valutazione del danno ai sistemi autostradali. In recenti pubblicazioni (Werner et al, 1999; Bazos e Kiremidjian, 1996) il rischio per il sistema di trasporto è calcolato dal danno diretto ai ponti ed ai ritardi del tempo di percorrenza delle strade dovuti alla chiusura dei ponti.