Analisi dei cinematismi locali di collasso in edifici esistenti in muratura: applicazione numerica

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Esempio numerico

L’edificio si trova in ZONA 2 e sorge su un terreno di media rigidezza.

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Pareti laterali: si ipotizza un cinematismo fuori piano

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Pareti frontali: si ipotizzano due diversi cinematismi nel piano

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Verifica pareti laterali

Si prende in esame una fetta di parete larga 1 metro, nella sua configurazione originaria. Il cinematismo ipotizzato è dato da una rotazione dell’intera parete attorno alla cerniera A. Tale cerniera è individuata dal punto in cui termina la sezione reagente, la cui ampiezza (distanza t1) si può determinare limitando la massima tensione al lembo più compresso al valore σc = 1MPa.

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I carichi considerati sono riportati nelle tabelle di seguito. In particolare:

  • W1 è il carico dato dal peso del solaio scaricato sulla parete + un’aliquota del sovraccarico accidentale secondo la combinazione sismica
  • W2 è il carico dato dal peso del tetto scaricato sulla parete + un’aliquota del sovraccarico accidentale secondo la combinazione sismica

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NB Si suppone la parete infinitamente rigida pertanto le forze orizzontali sono le forze inerziali

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Verifica pareti laterali: SLD

Essendo in tal caso il cinematismo una semplice rotazione, il PLV si riduce ad un semplice equilibrio a rotazione delle azioni orizzontali e verticali attorno alla cerniera A. L’equilibrio a rotazione attorno alla cerniera A è soddisfatta se:

MS=MR

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L’accelerazione spettrale vale:

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La verifica è soddisfatta se

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Ipotizzando un terreno a media rigidezza, la parete è verificata solo in ZONA 4

Verifica pareti laterali: SLU

In tal caso occorre determinare la rotazione FINITA θ che annulla il momento stabilizzante MS

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Assumendo come punto di controllo il baricentro delle forze applicate (posto alla quota 2.80m):

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Verifica pareti laterali: SLU (verifica semplificata)

L’accelerazione spettrale vale:

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La verifica è soddisfatta se

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Ipotizzando un terreno a media rigidezza, la parete è verificata solo in ZONA 4

Verifica pareti laterali: SLU (verifica mediante spettro di capacità)

ZONA 1

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ZONA 2

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ZONA 3

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ZONA 4

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L’edificio si trova in ZONA 2 pertanto è necessario inserire dei tiranti posti alla sommità delle due porzioni di parete in corrispondenza degli orizzontamenti

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Calcolo trazione sui tiranti

Gli sforzi di trazione sui tiranti si calcolano anche in questo caso con l’equilibrio a rotazione, attorno alla cerniera B (per determinare T2) e alla cerniere A (per determinare T1). La posizione delle cerniere è individuata dal punto in cui termina la sezione reagente, la cui ampiezza (distanza t1 e t2) si può determinare limitando la massima tensione al lembo più compresso al valore σc = 1MPa.

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Equilibrio a rotazione attorno alla cerniera B

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Equilibrio a rotazione attorno alla cerniera A

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4 thoughts on “Analisi dei cinematismi locali di collasso in edifici esistenti in muratura: applicazione numerica

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